Decreto Ministeriale 23 giugno 2022 — CAM Edilizia
Il Decreto Ministeriale 23 giugno 2022 del Ministero della Transizione Ecologica (oggi MASE) definisce i Criteri Ambientali Minimi per l'affidamento del servizio di progettazione di interventi edilizi, per i lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici.
Questo decreto è il principale riferimento normativo per la valutazione della conformità CAM ed è applicato dalla maggior parte delle gare monitorate dall'Osservatorio.
«I criteri ambientali minimi [...] sono i requisiti ambientali definiti per le varie fasi del processo di acquisto, volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo il ciclo di vita.»
— Art. 1, D.M. 23 giugno 2022
Ambito di applicazione
Il decreto si applica agli appalti pubblici per:
- Nuova costruzione di edifici pubblici
- Ristrutturazione importante di primo e secondo livello
- Riqualificazione energetica
- Manutenzione straordinaria
- Servizi di progettazione di interventi edilizi
I CAM si applicano obbligatoriamente a tutti gli appalti pubblici sopra soglia e, per quanto applicabile, anche sotto soglia, in forza dell'art. 57 del D.Lgs. 36/2023.
Struttura del decreto
Il decreto si articola in quattro sezioni principali:
- Specifiche tecniche — requisiti obbligatori che i materiali, i componenti e le soluzioni progettuali devono soddisfare
- Clausole contrattuali — obblighi contrattuali per l'appaltatore in materia di gestione ambientale del cantiere
- Criteri premianti — requisiti facoltativi che attribuiscono punteggio aggiuntivo nell'offerta tecnica
- Condizioni di esecuzione — prescrizioni per la fase di cantiere e post-operam
Decreto Ministeriale 24 novembre 2025 — Nuovo CAM
Il Decreto Ministeriale 24 novembre 2025 del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) aggiorna e sostituisce progressivamente il D.M. 2022, introducendo criteri più stringenti in materia di:
- Economia circolare e riuso dei materiali da costruzione
- Contenuto di materiale riciclato nei prodotti da costruzione
- Prestazioni energetiche NZEB (Nearly Zero Energy Building)
- Analisi del ciclo di vita (LCA) degli edifici
- Biodiversità e gestione del verde
Il nuovo decreto prevede un periodo transitorio di 12 mesi dall'entrata in vigore, durante il quale le stazioni appaltanti possono applicare il D.M. 2022 o il D.M. 2025. L'Osservatorio indica per ogni gara quale decreto è stato applicato nella valutazione.
Decreto Legislativo 36/2023 — Articolo 57
L'articolo 57 del Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023) sancisce l'obbligatorietà dei Criteri Ambientali Minimi in tutti gli appalti pubblici:
«Le stazioni appaltanti e gli enti concedenti contribuiscono al conseguimento degli obiettivi ambientali [...] attraverso l'inserimento, nella documentazione progettuale e di gara, almeno delle specifiche tecniche e delle clausole contrattuali contenute nei criteri ambientali minimi.»
— Art. 57, comma 2, D.Lgs. 36/2023
L'art. 57 stabilisce che:
- I CAM sono obbligatori per le specifiche tecniche e le clausole contrattuali
- I criteri premianti devono essere valorizzati nell'offerta economicamente più vantaggiosa
- Il mancato rispetto dei CAM può essere motivo di impugnazione della gara
- Le stazioni appaltanti sono tenute a motivare eventuali deroghe ai CAM
Principio DNSH e Regolamento UE 2020/852
Il principio DNSH (Do No Significant Harm) è stabilito dal Regolamento UE 2020/852 (Tassonomia dell'UE) e richiede che le attività economiche, per essere considerate sostenibili, non arrechino danni significativi a nessuno dei sei obiettivi ambientali dell'Unione Europea:
- Mitigazione del cambiamento climatico
- Adattamento al cambiamento climatico
- Uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine
- Transizione verso un'economia circolare
- Prevenzione e riduzione dell'inquinamento
- Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi
Il principio DNSH è rilevante per gli appalti finanziati dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), dove il rispetto dei CAM è condizione necessaria per l'ammissibilità della spesa.
Fonti Ufficiali
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana
Testi integrali dei decreti ministeriali e della legislazione primaria.
Fonte primariaMinistero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica
Sezione dedicata ai Criteri Ambientali Minimi con documenti, FAQ e linee guida.
Ministero competenteAutorità Nazionale Anticorruzione
Banca dati degli appalti pubblici, linee guida e pareri sull'applicazione dei CAM.
Autorità di vigilanzaEUR-Lex — Regolamento UE 2020/852
Testo integrale del Regolamento sulla Tassonomia dell'UE e principio DNSH.
Normativa europea